Palazzo Sedile Lecce: storia e caratteristiche di questo importante monumento

palazzo sedile

Se vi trovate a Lecce, non potete non visitare la famosa Piazza Sant’Oronzo, dove è situato un elegante edificio dalla forma cubica, chiamato Palazzo Sedile Lecce. Questo storico palazzo, simbolo per anni dell’amministrazione comunale della città, ospitava il sindaco e la giunta e riceveva il popolo per ascoltare le loro richieste ed elaborare soluzioni democratiche ai loro bisogni.

Storia del Palazzo Sedile Lecce

L’edificio è sorto intorno al XVI secolo, con l’intento di svolgere presso il Sedile Lecce le riunioni e le udienze pubbliche e per sostituire il vecchio palazzo del Seggio. L’edificio è uno dei monumenti più famosi della città per la sua storia, sorto per volontà del sindaco Pietro Mocenigo, apparteneva ad una nobile e potente famiglia veneziana. Per edificare il Sedile di Lecce sono serviti circa 5 anni, dal 1588 al 1592, all’architetto Alessandro Saponaro. Nel corso dei secoli, l’edificio è stato adibito fino al 1851 ad armeria ed amministrazione comunale, successivamente il palazzo ha ospitato la Guardia Nazionale ed il Museo Civico. Oggi il Palazzo Sedile di Lecce ospita eventi culturali come mostre ed esposizioni di artisti famosi.

Gli interni e gli esterni del sedile di Lecce

Gli ultimi restauri del Sedile di Lecce si sono svolti nel 2011 ed hanno reso ancora più evidenti i meravigliosi affreschi e le particolari decorazioni di festoni e mascheroni che abbelliscono la volta. Proprio in questi affreschi è possibile osservare raffigurazioni dei santi protettori della città e gli episodi rappresentanti Carlo V d’Asburgo che prende possesso del Regno di Napoli e della vita di Sant’Irene, patrona della città, oltre ad immagini di altre figure allegoriche. Su una parete è posizionato il busto di pietra di Carlo di Borbone con un’epigrafe in spagnolo, risalente al 1744, relativa al ringraziamento del sovrano ai cittadini di Lecce per avergli regalato le caraffe d’oro e d’argento che custodiscono l’olio della lampada di Sant’Oronzo.
L’edificio troneggia nella piazza e si presenta come un parallelepipedo, con grandi archi gotici a sesto acuto sulle facciate principali. Il volume dell’edificio è retto da quattro pilastri, tra i quali spicca una colonna utilizzata come elemento di arredo urbano. Sugli archi ogivali sono scolpiti: lo stemma del re di Napoli Filippo II di Spagna con lo scudo istoriato e lo stemma civico di Lecce, raffigurante la lupa sotto il leccio. Questi stemmi sono ben visibili dalla piazza, tanto che il Sedile è ruotato di tre quarti proprio per ostentarli meglio, ponendo sullo stesso piano i poteri del re con quelli del municipio. Sui pennacchi degli archi ogivali sono posizionati i trofei bellici, scudi, lance ed armature. Al fianco del Sedile Lecce è situata la chiesa di San Marco, altro gioiello architettonico risalente al 1897, che rischiò di essere demolita per dare maggiore risalto al palazzo del Sedile. Durante il corso degli anni, il Sedile di Lecce si è dovuto adattare a varie trasformazioni, cambiando più volte la sua destinazione d’uso.

Curiosità, aneddoti e qual è oggi la funzione di questo palazzo

Prima della demolizione del 1900, che ha dato una nuova veste alla piazza, sul Palazzo del Sedile Lecce svettava una torretta con un orologio, con due figure reggenti una campana che i cittadini chiamavano: “Lu Gianni e Lu Marcantoni”. Nel 1800 il vecchio orologio venne sostituito da uno più moderno a funzionamento elettrico, ideato dal leccese Giuseppe Candido. Anche questo orologio, successivamente, venne rimosso insieme all’intera torretta, dove era ubicato. Si riteneva infatti, che nella Piazza ci fossero troppi orologi, quello del palazzo dell’I.N.A. ed il grande orologio in bronzo collocato sul prospetto principale di Banca Intesa. Tuttavia, oggi, è ancora possibile vedere l’orologio elettrico, progettato dall’abate Giuseppe Candido all’interno del Palazzo del Sedile dove è esposto. Nel 1851 il Sedile è stato sede della Guardia Nazionale, successivamente ha ospitato un’associazione letteraria ed il Museo Civico. Oggi è diventato centro di informazione turistica che ospita anche eventi culturali e mostre.

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