Antiche tradizioni: la festa dei morti in Sicilia

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Il 2 novembre è la festa dei defunti in Sicilia e questa ricorrenza è molto sentita, infatti, vi è l’usanza di commemorare i morti sia dal punto di vista tradizionale che gastronomico. Vi starete chiedendo quale possa essere il legame tra la tradizione e il cibo? Continuate a leggere quest’articolo e lo scoprirete.

Tramandare le tradizioni culturali: come nasce la festa dei morti in Sicilia?

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In questo periodo, il resto del mondo si accinge a festeggiare Halloween con il tradizionale “dolcetto o scherzetto?”. La festa dei morti in Sicilia ha usanze e tradizioni molto diverse: il 2 novembre, infatti, è la festività in cui si celebra il ricordo delle persone care che non ci sono più, ma non in modo triste bensì con gioia ed in un’atmosfera di festa. La notte che intercorre tra l’1 e il 2 novembre la tradizione vuole che i parenti morti portino ai bambini giocattoli, frutta martorana, pupi di zucchero e altri dolcetti.

La festa dei morti in Sicilia si discosta totalmente da zucche, streghe e fantasmi tipici della festa di Halloween anglosassone, ma ha tradizioni che affondano le loro radici nel passato. Certo, il pensiero che i morti possano tornare dall’aldilà per venire nelle nostre case a portare regali ai bambini ha sicuramente subito influenza dai rituali pagani. I Celti, ad esempio, festeggiavano le anime e credevano nell’aldilà e che gli spiriti dei defunti potessero tornare a fare loro visita nelle case.

Nel 608 d.C. Papa Bonifacio IV istituì la festa cristiana per la celebrazione di tutti i santi il 31 maggio, successivamente Papa Gregorio IV spostò i festeggiamenti all’1 di novembre e venne anche introdotta la festa dei defunti il 2 dello stesso mese. Da qui le tradizioni pagane finirono per intrecciarsi con le festività cristiane in tutto il mondo. In Italia la festa dei morti ha preso caratteristiche differenti a seconda della regione.

La festa dei morti in Sicilia ha assunto connotati tutti suoi, infatti, è molto sentita dai grandi e dai bambini, sia dal punto di vista religioso che da quello più “profano” con usanze folkloristiche e gastronomiche.

Come si celebra la festa dei morti in Sicilia?

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La tradizione siciliana vuole che la notte tra l’1 e il 2 novembre i defunti tornino a trovare i loro cari e lascino nascosti in giro per la casa giocattoli, pupi di zucchero ed altri dolciumi per i bambini. La mattina del 2 novembre i “picciriddi” – così vengono chiamati i bambini in siciliano – si svegliano e corrono per casa alla ricerca dei doni lasciati dai morti, che mentre loro dormivano sono stati ben nascosti dai genitori.

Per l’acquisto di questi giocattoli, nel periodo antecedente alla festività dei morti, vengono allestite in giro per tutta la Sicilia le cosiddette “Fiere dei morti”, dove è possibile trovare tutto quello di cui si ha bisogno per commemorare nel modo giusto i propri defunti e fare felici i bambini.

Una volta trovati i regali, i bambini si dirigono verso la tavola imbandita di tutto punto con il famoso “cannistru“, ossia il cesto di frutta secca, biscotti tipici e dolciumi di ogni genere, per accogliere nel migliore dei modi le anime venute a fare visita. Per ringraziare i defunti di queste belle sorprese, si è soliti recarsi in visita al cimitero ed il clima è tutt’altro che triste, ma anzi di gioia, di festa e di gratitudine dei bambini per i regali ricevuti.

La festa dei morti in Sicilia è l’occasione per ricordare affettuosamente i propri cari che non ci sono più, non soltanto per gli adulti ma specialmente per i più piccoli, ai quali viene così insegnato che la morte è un accadimento naturale nell’arco della vita e non percepirla solo come un triste evento.

Accogliere nuove tradizioni anche per i più piccoli: Halloween e le feste mascherate

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La festività dei morti in Sicilia si differenza di gran lunga da Halloween e dalle feste mascherate, tuttavia oggi, queste feste anglosassoni si sono diffuse anche in Italia ed i nostri bambini non disdegnano l’idea di mascherarsi da mostri paurosi e di andare porta a porta chiedendo “dolcetto o scherzetto?” nella speranza di ricevere qualche caramella o cioccolatino.

Qualsiasi sia la tradizione ed in qualsiasi modo si viva la commemorazione dei defunti, si vuole che i bambini vivano il momento in modo spensierato. Quindi, anche se Halloween è giunto pure in Sicilia, la festa dei morti secondo le sue tradizioni con pupi di zucchero, frutta martorana, dolcetti tipici e regali per i bambini continua a persistere e ad essere fortemente sentita da tutta la popolazione.

Cosa fare a Cefalù per la festa dei morti?

Se per la festività dei morti vi trovate a Cefalù non potete assolutamente non assaggiare la tipica frutta di martorana cefaludese: si tratta di dolci fatti con farina di mandorle e zucchero, modellati a forma di frutta, ortaggi e colorati con colori vivaci che li rendono uguali a quelli veri.

Inoltre, potrete sfruttare il weekend di Ognissanti per andare alla scoperta dei tesori del paese: il Duomo, il museo Mandralisca, la Rocca e gli altri borghi che si trovano nelle vicinanze. Potrete organizzare una bella escursione sulle Madonie e godere dello splendido panorama, infine se vorrete commemorare i defunti recandovi in chiesa, fare una tappa presso il caratteristico Santuario di Gibilmanna.

Allora che aspettate? Quale migliore occasione se non scoprire Cefalù e le sue meraviglie approfittando del ponte di Ognissanti! Per qualsiasi informazione o curiosità, visitate il nostro sito e per non perdervi news o eventi consultate le nostre pagine social ed il nostro magazine on-line.

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