Non solo maschere, coriandoli e stelle filanti: i dolci di carnevale siciliani

dolci di carnevaledolci di carnevale

Carnevale è una festa molto sentita in Sicilia, che coinvolge gli adulti ed i bambini che, in questo periodo dell’anno, non vedono l’ora di sfoggiare il loro travestimento più bello e la loro maschera più stravagante, per festeggiare tirando coriandoli e stelle filanti colorate. Febbraio è il mese in cui vengono preparati ottimi dolci di carnevale siciliani, che comunque possono trovarsi nei panifici, bar e pasticcerie anche in altri periodi dell’anno, proprio perché, essendo molto buoni, non ci si può limitare a mangiarli solo durante il carnevale.

Il Carnevale siciliano: festa giocosa, tra carri e travestimenti

Il Carnevale siciliano non è soltanto una festa divertente per travestirsi nei modi più disparati, ma in Sicilia si tratta di una vera e propria arte. L’usanza dei carri di cartapesta nasce ad Acireale, nel catanese, nel 1880. Furono gli artigiani acesi che per primi iniziarono a costruire i famosi carri allegorici, che, inizialmente, non erano meccanizzati come oggi, ma trainati dai buoi e facevano il giro della città per essere ammirati dai residenti e dai turisti. I carri di cartapesta, in breve tempo, divennero la principale attrattiva del carnevale. Nel corso degli anni gli artigiani andarono perfezionandosi, creando delle vere e proprie sculture artistiche colorate e d’effetto, che riuscivano a lasciare a bocca aperta sia grandi che piccini. Il materiale, che viene usato ancora oggi, per forgiare i carri allegorici, non è altro che un miscuglio di acqua, colla e fogli di giornale, ma non può mancare la creatività degli artigiani, che ogni anno si scervellano nella creazione di carri allegorici, sempre diversi, coloratissimi con svariati personaggi, di fantasia, famosi o politici, bellissime scenografie e movimenti meccanizzati.
Il Carnevale siciliano ha anche le sue maschere tipiche che cambiano a secondo del paese in cui ci troviamo. Una delle più famose è Peppe Nappa, risalente all’antica commedia dell’arte e del quale, molte città si contendono ancora la nascita. Questo personaggio è un servo, vestito molto colorato, pigro e fannullone, ma che pur di accaparrarsi del cibo di cui è goloso, sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa, anche salti mortali e danze acrobatiche. La città in cui Peppe Nappa viene celebrato in grande stile è Sciacca, nell’agrigentino, a lui viene dedicato un piccolo carro, fuori concorso che apre il corteo e come tradizione, alla fine della festa viene bruciato nel centro della piazza.
Ci sono tante altre maschere tradizionali del carnevale siciliano: vanno ricordati Pasquino, un personaggio nato dal teatro dialettale, lo Scacciuni, tipico del messinese ma di origini turche, il Nannu e la Nanna, maschere tradizionali di Termini Imerese, nel palermitano, il primo un personaggio bassino e rubicondo d’aspetto simpatico che viene bruciato il Martedì Grasso e la seconda, simboleggiante la fertilità e l’abbondanza, ma anche il dolore per l’arrivo della quaresima e della penitenza.
Il Carnevale è una festa molto sentita in Sicilia, ogni maschera ha un legame forte con il paese dove ha origine, ha un suo significato e può simboleggiare la rinascita, la gioia o altri sentimenti, con l’intento di fare divertire e strappare un sorriso a grandi e piccini.

Le città siciliane in cui sfilano i carri

Molte sono le città siciliane che celebrano in grande stile il carnevale, tuttavia se vi trovate in Sicilia in febbraio, non perdete le sfilate dei carri che si svolgono ad Acireale nel catanese, a Sciacca nell’agrigentino ed a Termini Imerese nel palermitano, che meritano veramente di essere visti. Il carnevale dura circa due settimane con diversi eventi culturali, concerti, balli, colori, fiori, luci, maschere, coriandoli e stelle filanti. Alcune di queste sfilate possono essere viste anche in periodi diversi dal carnevale, ad esempio a Sciacca dove le sfilate dei carri si protrarranno fino a venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 febbraio 2024.

Non c’è festa senza dolce! Quali sono i dolci di carnevale siciliani?

dolci di carnevale

I dolci di carnevale siciliani sono tanti, ma ogni paese che festeggia il carnevale ha la sua prelibatezza. Ad Acireale non mancate di assaggiare le crespelle di riso fritte, che dolci si mangiano con la colata di miele sopra, mentre quelle salate con ricotta e acciughe. Nel messinese il dolce tipico è la pignolata che consiste in piccole palline fritte ricoperte di miele e servite su foglie di limone. A Termini Imerese usanza vuole che si mangino le famose “sfinci”, ossia frittelle dolci condite con zucchero e cannella, a Castelbuono le teste di turco, un dolce al cucchiaio, fatto da strati di sfoglia, crema pasticcera e cannella. Tra i dolci di carnevale siciliani per eccellenza, però, ci sono “le chiacchiere“, che possono essere fritte, al forno, con lo zucchero, con il cioccolato ed anche ripiene di pistacchio o nutella che potrete trovare con facilità in varie zone della Sicilia.

Quali sono i dolci di carnevale siciliano che si possono preparare in casa?

I dolci di carnevale siciliani possono essere anche preparati in casa, anzi è un’opportunità per riunirsi in famiglia e tramandare le antiche ricette, passate dalle nonne alle mamme fino alle nipoti. Dilettarvi nel preparare questi dolci della tradizione siciliana, in casa seguendo le ricette che trovate sul web: chiacchiere, pignolata, cassatelle con la ricotta, teste di turco e sfince (o sfinci). Sicuramente avete già l’acquolina in bocca!

Dolci di carnevale siciliani che potreste trovare anche a Cefalù durante l’estate!

I dolci di carnevale siciliani sono delle vere bontà, sarebbe un peccato poterli mangiare soltanto nelle due settimane di febbraio durante i festeggiamenti del carnevale: infatti, oggi è possibile provare alcune di queste prelibatezze nei bar siciliani durante tutto l’anno. Se tutto questo parlare di cassatelle e sfincette vi ha fatto venire voglia di assaggiarle, venite a Cefalù, qui troverete bar e pasticcerie fornite di alcuni dei famosi dolci siciliani di carnevale anche fuori stagione. La Sicilia ha molto da offrire anche durante il periodo di Carnevale, se avete intenzione di trascorrere qui questo “pazzo e divertente” periodo dell’anno, non esitate a contattare noi di Hotel Baia del Capitano, saremo lieti, di darvi le informazioni di cui avete bisogno. Non perdete tempo! Andate a visitare il nostro sito e per conoscere news o eventi le nostre pagine social ed il nostro magazine on-line.

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